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Microneedling: cos’è, a cosa serve e perché l’autunno è il momento migliore

C’è un trattamento che i dermatologi e i medici estetici consigliano quasi sempre di rimandare a settembre, non perché non si possa fare in altri periodi, ma perché in autunno funziona meglio. Nella nostra clinica a Como, il microneedling è uno dei trattamenti più richiesti in questa stagione: chi vuole migliorare la texture della pelle, ridurre i pori, attenuare cicatrici o semplicemente recuperare compattezza dopo l’estate trova nell’autunno la finestra ideale per iniziare.

In questo articolo spieghiamo cos’è il microneedling, come funziona, per quali problemi è indicato e perché settembre e ottobre sono i mesi in cui questo trattamento dà i risultati migliori.

Cos’è il microneedling e come funziona

Perdere tra i cinquanta e i cento capelli al giorno è nella norma. In autunno questa soglia può salire temporaneamente Il microneedling è un trattamento di medicina estetica che utilizza un dispositivo dotato di micro-aghi sottilissimi per creare microlesioni controllate nel derma, lo strato profondo della pelle. Queste lesioni sono così piccole da essere invisibili a occhio nudo, ma sufficienti ad attivare la risposta naturale di guarigione del corpo.

Il meccanismo è completamente biologico: la pelle interpreta le microlesioni come un segnale di danno e risponde producendo nuovo collagene ed elastina per riparare il tessuto. Il risultato è una pelle progressivamente più compatta, più liscia e più uniforme, ottenuta stimolando i processi rigenerativi naturali dell’organismo senza aggiungere sostanze sintetiche.

La profondità degli aghi viene calibrata dal medico in base alla zona da trattare e alla condizione specifica della pelle. Prima della seduta viene applicata una crema anestetica che rende il trattamento confortevole. La seduta dura in media trenta o quaranta minuti.

A cosa serve il microneedling: le indicazioni principali

Il microneedling è uno dei trattamenti più versatili della medicina estetica perché agisce sulla struttura stessa della pelle, non solo sulla sua superficie. Le indicazioni principali sono:

  • Texture irregolare e pori dilatati, che appaiono più visibili dopo l’estate o con l’avanzare dell’età
  • Cicatrici da acne, anche quelle più antiche, che si attenuano progressivamente grazie alla produzione di nuovo tessuto
  • Rughe superficiali e fini linee di espressione, in particolare su fronte, zigomi e contorno occhi
  • Perdita di elasticità e compattezza della pelle, con un aspetto generale spento o rilassato
  • Macchie cutanee e discromie, soprattutto se associate a trattamenti con sieri specifici
  • Smagliature recenti o consolidate, sia sul viso che sul corpo

Il microneedling può essere eseguito su viso, collo, décolleté e altre zone del corpo, adattandosi alle esigenze specifiche di ciascuna paziente.

Come si svolge una seduta

La seduta inizia con la pulizia accurata della pelle e l’applicazione di una crema anestetica, che agisce per circa trenta minuti prima del trattamento. Questo rende la seduta sostanzialmente indolore per la maggior parte delle persone.

Il medico fa scorrere il dispositivo sulla pelle in modo uniforme, regolando la profondità degli aghi in base alla zona e all’obiettivo del trattamento. Durante la seduta possono essere applicati sieri specifici, che penetrano in profondità grazie ai microcanali aperti dagli aghi, potenziando l’effetto complessivo del trattamento.

Al termine della seduta la pelle appare arrossata, con un aspetto simile a una leggera scottatura solare. Questo arrossamento è normale e si attenua nel giro di ventiquattro o quarantotto ore. Nelle prime ore dopo il trattamento è importante evitare il trucco, l’esposizione al sole e i prodotti aggressivi sulla pelle.

Perché l’autunno è il momento migliore per il microneedling

Il microneedling si può eseguire tutto l’anno, ma l’autunno offre condizioni ideali che lo rendono più efficace e più sicuro rispetto ad altri periodi.

Il sole è il primo motivo. Dopo una seduta di microneedling la pelle è temporaneamente più sensibile ai raggi UV, e un’esposizione solare nelle ore o nei giorni successivi può causare iperpigmentazione, ovvero la comparsa di macchie scure sulle zone trattate. In autunno, con il sole meno intenso e le giornate più brevi, questo rischio si riduce significativamente.

Il secondo motivo riguarda i tempi di risposta della pelle. Il collagene prodotto dal microneedling si forma e si consolida nell’arco di quattro o sei settimane. Chi inizia un ciclo a settembre vede i risultati pienamente sviluppati a novembre o dicembre, nel periodo in cui si vuole apparire al meglio.

Il terzo motivo è pratico: in autunno è più semplice gestire il post-trattamento. Non ci sono vacanze al mare, esposizioni prolungate al sole o attività estive che richiedano di rimandare la seduta. Si può seguire il percorso con continuità, rispettando le tempistiche raccomandate dal medico.

Quante sedute servono e quando si vedono i risultati

Un ciclo standard di microneedling prevede generalmente tre o quattro sedute, eseguite a distanza di tre o quattro settimane l’una dall’altra. Questa cadenza permette alla pelle di completare il ciclo di guarigione tra una seduta e l’altra e di produrre collagene in modo progressivo.

I miglioramenti sulla texture e la luminosità della pelle sono spesso visibili già dopo la prima o la seconda seduta. I benefici più profondi, legati alla produzione di nuovo collagene e al rimodellamento della struttura cutanea, si manifestano invece nelle settimane successive all’ultimo trattamento e continuano a migliorare nel tempo.

Per mantenere i risultati nel tempo, il medico può consigliare una o due sedute di mantenimento all’anno, in base alla condizione della pelle e agli obiettivi di ciascuna paziente.

FAQ

Il microneedling fa male?

Grazie alla crema anestetica applicata prima della seduta, il trattamento è generalmente ben tollerato. La maggior parte delle persone avverte una leggera pressione o calore nella zona trattata, ma non un dolore vero e proprio. La sensazione varia in base alla zona e alla sensibilità individuale.

Quanto dura una seduta di microneedling?

Una seduta dura in media trenta o quaranta minuti, ai quali vanno aggiunti i trenta minuti necessari per l’applicazione e l’azione della crema anestetica. In totale si può prevedere circa un’ora e mezza di presenza in clinica.

Dopo il microneedling posso uscire subito?

Sì, non sono necessari tempi di recupero particolari. La pelle appare arrossata nelle prime ore, con un aspetto simile a una leggera scottatura solare, che si attenua entro ventiquattro o quarantotto ore. È consigliabile evitare il trucco e l’esposizione al sole nelle prime ventiquattro ore.

Il microneedling è adatto a tutti i tipi di pelle?

Il microneedling è indicato per la maggior parte dei tipi di pelle e fototipi. Non è consigliato in presenza di infezioni cutanee attive, rosacea in fase acuta, cheloidi o in gravidanza. Il medico valuta caso per caso durante la consulenza iniziale.

Quante sedute servono per vedere i risultati?

I primi miglioramenti sulla texture e la luminosità si notano spesso già dopo la prima o la seconda seduta. I benefici più profondi, legati alla produzione di nuovo collagene, si sviluppano completamente nelle settimane successive all’ultimo trattamento del ciclo, che di solito prevede tre o quattro sedute.

Dove fare il microneedling in autunno a Como?

Presso Esthelia, in Via Mentana 11 a Como, il microneedling viene eseguito da medici specializzati che valutano la condizione della pelle e personalizzano il trattamento in base agli obiettivi di ogni paziente. Il consulto è gratuito e senza impegno.

Vuoi migliorare la texture della tua pelle prima dell’inverno? Prenota un consulto gratuito nella nostra clinica a Como: valutiamo insieme la condizione della tua pelle e ti spieghiamo se il microneedling è il trattamento più adatto per te.

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